Il weblog di Gokachu


martedì, aprile 29, 2003

Visto oggi
Evil dead trap, di Toshiharu Ikeda, 1988. Una musichetta alla Argento accompagna gran parte della visione di un film molto ibrido. L'influsso di Argento e di Cronenberg sono forti, e se non fosse che si tratta di un lavoro successivo a questo, direi che c'è qualcosa a che fare anche con Tetsuo. Ben diretto e recitato, con una messa in scena delle uccisioni (e ce ne sono parecchie, di uccisioni) molto estetizzante, matematica, precisa ed efficace, che ricorda il miglior Argento. Il film in sé non è indimenticabile, ma alcune delle sequenze lo sono davvero. Peccato per l'inserimento di un aspetto "giallo" di immediata risoluzione, che dobbiamo aspettare quasi un'ora per vedere finalmente risolto. La location in cui è stato girato è interessante, claustrofobica, con le sue porte metalliche, i corridoi poco illuminati, le piante che crescono sui pilastri; mi ha immediatamente rimandato ai videogames della serie di Resident Evil, che sono di otto anni successivi. Il finale tende al grottesco, e immagino sia una di quelle cose che si amano o si odiano. Cult.