Il weblog di Gokachu


lunedì, ottobre 11, 2004
Visto ieri: One armed swordsman
La grande stagione della rinascita del wu-xia pian inizia alla fine degli anni '60, a partire da due diverse tendenze, entrambe sviluppatesi sotto l'ala amorevole dei fratelli Shaw: quella più raffinata, geometrica, astratta di King Hu e quella più concreta, violenta, melodrammatica di Chang Cheh. Sono le tendenze che potremmo esemplificare con La tigre e il dragone per la prima e con The blade per la seconda, per citare film piuttosto conosciuti e per quanto le due tendenze si siano ovviamente ibridizzate.
Il film che dà inizio in modo vistoso alla seconda tendenza, che non ha mancato di influenzare profondamente i maestri hongkonghesi del cinema d'azione, (Tsui Hark e sopratutto John Woo) è questo One armed swordsman, film di Chang del 1967.
Il suo interesse è senza dubbio primariamente filologico, un viaggio alle radici del cinema di Hong Kong, una visione di stilemi e strutture che diventeranno tipiche, alcune ancora in forma embrionale, altre già decisamente sviluppate; il soggetto stesso verrà ripreso più volte in altri film, tra cui il già citato The blade.
Ma il film ha anche delle qualità proprie, indipendenti dalla collocazione storica e dall'interesse del cinefilo. Per quanto la trama sia tutto sommato piuttosto ingenua, la realizzazione le dà respiro fino a trasformarla in un'epopea, tanto che alla fine delle sue due ore ci pare di aver assistito ad un ciclo, piuttosto che ad un solo film. E' infatti composto di diversi episodi che per quanto coinvolti in una unica narrazione e strettamente legati l'uno all'altro mantengono una propria identità forte, dovuta sopratutto all'atmosfera e al ritmo. I combattimenti, anche se ancora lontani dalla fluidità e dalla spettacolarità delle produzioni successive, sono molto realistici e direi quasi crudi, e funzionano, all'interno dell'opera, molto bene. Consigliato.
Per procurarselo