Il weblog di Gokachu


martedì, ottobre 05, 2004
Visto oggi: Real fiction
Non c'è molto da stupirsi della straordinaria velocità con cui Kim Ki-duk ha realizzato Binjip, se consideriamo che già nel 2000 aveva girato questo film sperimentale di un'ora e venti in soli 200 minuti, utilizzando otto macchine separate a inquadrare da vari punti le azioni. Pare che lo stesso Kim lo consideri il film a cui tiene maggiormente; visto da chi non ha partecipato alla straordinaria realizzazione dà l'impressione di una piece teatrale ripresa "in diretta". Anche la recitazione è più legnosa e manovrata del solito; il regista poi non manca di darci chiare indicazioni ponendo l'azione del "deus ex machina" che dà vita all'azione (fittizia?) del film sulle tavole di legno di un palcoscenico, a piedi nudi come si conviene. Quindi non di tentativo di maggior realismo si tratta, ma di messa in scena molto scoperta dell'artificio drammaturgico, con tanto di occhio mobile in piena scena (una delle macchine che riprende l'azione è azionata da un'attrice), e una messa a nudo senza pudori della propria poetica. Interessante, ma a mio parere una delle opere più teoriche e anche per questo forse più dimenticabili del giovane maestro.
Per procurarselo