Il weblog di Gokachu


venerdì, maggio 12, 2006
America oggi: Mission Impossible III
Il filmone d'azione di questa primavera non tradisce troppo le aspettative, ma lo fa. Sostenuto dalla recitazione di Philip Seymour Hoffman e da un inizio in medias res col botto, ha degli evidenti problemi di sceneggiatura. La storia d'amore familistica e rassicurante è evidentemente appiccicata con lo sputo, sottolineata da frammenti di dialogo terribilmente pleonastici e costruita male, senza un minimo di anima o di verità. Di questo il film soffre molto, perché sul piano emotivo e della costruzione dei personaggi è totalmente fallimentare. Sul piano più meramente tecnico (se andiamo a vedere un Mission impossible ci aspettiamo soprattutto un film d'azione) la regia in alcuni punti, non moltissimi per la verità, si fa prendere da un ansia dello stacco, del montaggio frenetico, che rende confusi gli avvenimenti e nega il giusto pathos alla vicenda. La regia è in generale molto meno elegante di quando non sia nei primi due episodi. Ciò nonostante il film funziona abbastanza; fatta la tara su alcuni momenti veramente da cialtroni della sceneggiatura e su alcune sequenze d'azione men che perfette si rimane comunque incollati alla sedia dall'inizio alla fine.

Insomma, poteva andar peggio.