Il weblog di Gokachu


lunedì, febbraio 18, 2008
!!! (chkchkchk)
Dopo l'anteprima mondiale a Los Angeles, dal 29 Febbraio 2008 (data propiziatoria) esce nelle sale italiane “La Rabbia”, l’ultimo atteso film di Louis Nero, distribuito dalla Società L’Altrofilm.
Il tema molto particolare del progetto, che descrive bene la situazione cinematografica anche straniera, è stato la carta vincente che ha permesso il successo del film all’estero e la sua successiva vendita in molti paesi.
Caso straordinario nella storia del cinema indipendente italiano è la partecipazione di un cast eccezionale, tra cui il Premio Oscar Faye Dunaway e il Premio Oscar per le musiche de “Il Postino” Luis Bacalov, il popolare attore Franco Nero ed altre star di caratura internazionale.
Tali adesioni ad un “piccolo” film indipendente manifestano che anche personaggi di alto calibro sentono come loro il malessere verso un sistema cinematografico che schiaccia il cinema come espressione artistica. La Rabbia, infatti, si connota come lavoro di denuncia nei confronti di un cinema che ha tutte le caratteristiche di un'industria, e non ha, spesso, più niente a che fare con la sua missione artistica iniziale, che era quella di muovere e di elevare l'animo umano, come cita uno dei personaggi de La Rabbia: "L'umanità esiste per creare opere d'arte".
Solo la rabbia guida le azioni del protagonista, la rabbia se ben incanalata, come tutti gli autentici sentimenti, diventa una forza, il motore interiore che alimenta la voglia di riscatto, e non permette la resa.
Il film tratta seriamente l'argomento senza per questo escludere l'ironia sull’universo del cinema, e sui suoi personaggi. Vuole essere omaggio alla sua magia, all’illusione che la proiezione crea, ma tuttavia affronta un problema reale, la difficoltà di portare a termine un processo creativo per la mancanza di budget. Esperienza che rispecchia appieno quella del regista Louis Nero senza tuttavia essere un lavoro autobiografico. Il tema de “La Rabbia” nasce quindi da un percorso personale, dal desiderio di comunicare a più pubblico possibile, dalla voglia di raccontare l’ideale estetico, la lotta con i problemi economici, le relazioni personali.
La storia raccontata è quella di un giovane regista che tenta disperatamente di realizzare un film. La visione del mondo da parte del protagonista muta in relazione agli stati di paura e determinazione che si alternano nella realizzazione del suo personalissimo progetto. Assorbito totalmente dal suo sogno, anche quello che appare come l’unico legame sentimentale, il rapporto con la fidanzata convivente, diventa sempre più blando fino a spezzarsi del tutto.
Unico scopo del suo passaggio sulla terra è quello di lasciare un segno tangibile, attraverso la creazione di un racconto per immagini.
Agli incontri del regista con due amici sceneggiatori in un bar fumoso, o con il vecchio mentore sotto il dehor di un locale deserto, fa da sfondo un paesaggio onirico e, a tratti, spettrale che urla tutto il suo materialismo, la città. Si aggiunge la figura mitica del produttore, personaggio centrale per il raggiungimento dello scopo.
Sarà un’azione estrema ­ suggerita da una frase di Bertolt Brecht, ­ ovvero la rapina di una banca per autoprodursi, a dare una chiave universale a tutta la vicenda. Ora bisogna distribuire il film e il distributore non è figura poi dissimile da quella del produttore. Quindi il quesito finale è: conviene combattere per i propri ideali o seguire la lastricata via del denaro facile?
Lui la risposta la conosce.

Il cast de La Rabbia:
Regia: Louis Nero (All’attivo tre film: “Golem”, “Pianosequenza”, “Hans”)
Canzone Originale: Luis Bacalov (Vincitore di un premio Oscar per “Il Postino” di Michael Radford e candidato 2 volte)
Musiche: Teho Teardo (“Denti” di G.Salvatores, “L’Amico di famiglia” di P.Sorrentino, “La ragazza del Lago” di A.Molaioli)
Madre: Faye Dunaway (Vincitrice di un premio Oscar e candidata 3 volte)
Mentore: Franco Nero (“Querelle de Brest” di R.W. Fassbinder, “Tristana” di L. Bunuel, “La Bibbia” di J. Huston)
Personaggio Regista: Nico Rogner (Attore teatrale Franco-Tedesco)
Produttore Intellettuale: Corin Redgrave (“The Deadly Affair” di S.Lumet ,“Un uomo per tutte le stagioni” di Fred Zinnermann, “Il Barone Rosso” di Roger Corman, “Excalibur” di John Boorman, “Nel Nome del Padre” di Jim Sheridan) Produttore Commerciale: Giorgio Albertazzi ("L’Année dernière à Marienbad" di A. Resnais, "Le notti bianche" di L. Visconti, "La nottata" di T. Cervi, "Le Petit monde de Don Camillo" di J. Duvivier )
Nonno: Philippe Leroy (“La ville est tranquille” di R.Guedignan, “Nikita” di L.Besson, “Un Uomo e una donna” di C.Lelouch, “Un femme mariée” di J.L. Godard, “55 Days at Peking USA” di N.Ray)
Spazzino: Lou Castel (“I pugni in tasca” di M.Bellocchio, “Irma Vep” di O.Assayas, “L’Amico americano” di W.Wenders, “Nada” di C. Chabrol)
Attore: Arnoldo Foà (“Il Processo” di Orson Welles)
Produttore Erotico: Tinto Brass (Come regista :“Dropout”, “Il Disco volante”, “La vacanza”, “Io,Caligola”, “Paprika”)
1° Sceneggiatore: Corso Salani (“Il muro di gomma” e “Nel Continente Nero” di M.Risi, “La fine è nota” di C.Comencini)
2° Sceneggiatore: Giampiero Lisarelli (“Il Branco” Marco Risi, “L’Odore della notte” di C.Caligari)
Donna Cics: Jun IchiKawa (“Cantando dietro i paraventi” di E. Olmi, “Volevo solo dormirle addosso” di E.Cappuccio) S
egretaria Distributore: Barbara Enrichi (“Il ciclone”, “Fuochi d’artificio” di L. Pieraccioni, “Albergo Roma” di U.Chiti, “Il Cielo cade” F.lli Frazzi)
Personaggio Orientale: Hal Yamanouchi (Lavora nei film di G. Salvatores, Sergio Citti, Adriano Celentano)
Distributore: Gregorio Napoli (Critico Cinematografico – come attore “Il ritorno di Cagliostro” di Cipri e Maresco)
Lucilla: Selene ed Asia Cibelli (“Commedia Sexy” di A. D’Alatri con Paolo Bonolis)
La Segretaria: Antonella Salvucci (“Go,Go Tales” di Abel Ferrara)