Il weblog di Gokachu


venerdì, ottobre 02, 2009
Diario di un viaggio a Praga/Bratislava/Vienna via status di Facebook
(nota: son tornato ieri, per cui siamo al tempo reale. nota: il viaggio non è stato del tutto solitario, per cui alcuni giorni non hanno generato quasi status. nota: invece di leggermi qui, potete aggiungermi su facebook. Questo è solo un copia incolla. Cercatemi con l'indirizzo email gokachu@tiscali.it e scrivete come messaggio di presentazione "gokachu").

Due compiti per iniziare la vita: restringere il tuo cerchio sempre più e controllare continuamente se tu stesso non ti trovi nascosto da qualche parte al di fuori del tuo cerchio. ("Aforismi di Zürau" - Franz Kafka)

se ne va in Boemia.

A Bratislava sembra primavera.

nel paradiso della birra ad alta fermentazione.

Sorseggiando una Corgon da 0.5 sul terrazzo della stazione (costo un euro), vi informo che viaggio in treno da Bratislava a Praga e ritorno costa 33 euro. Essendo quasi cinquecento chilometri ci si può stare, via, non facciamo i tirchi.

Per non essere delusi dalla cortesia dei banconisti slovacchi conviene immaginarsi che "PROSIM" si traduca: "Buongiorno, cosa desidera?"

è molto soddisfatto dall'utilizzo del suo nuovo trolley zaino da trentacinque litri Geonaute che entra nella gabbietta Ryanair ed è molto più capiente del suo vecchio trolley. (status sponsorizzato decathlon)

Da analisi approfondite risulta che effettivamente PROSIM significa "prego", quindi la traduzione maccheronica era fallace e quella immaginaria corretta. Una birra per favore = Pivo, prosim.

In Slovacchia è primavera ma in Boemia il cielo è grigio. Ecco cosa succede a rimanere fuori dall'ombrello protettivo di Eurolandia.

Una ragazza ti ha chiesto: che cos'è poesia? / Volevi dirle: già il fatto che esisti, ah sì, che tu esisti, / e che nel tremore e stupore, / che sono testimonianza del miracolo, / soffrendo mi ingelosisco della tua piena bellezza, / e che non posso baciarti e con te non mi posso giacere, / e che non ho nulla, e colui che è sprovvisto di doni è costretto a cantare... (Vladimir Holan, poeta boemo)

scopre di aver lasciato a casa il pigiama e si dispera. Cos'è un uomo senza un pigiama? Nient'altro che lo spazio bianco tra le parole "ho freddo".

è in contatto visivo col castello medievale più grande d'Europa.

è in contatto visivo con KARLOVY LAZNE THE BIGGEST MUSIC CLUB IN CENTRAL EUROPE (ma almeno per stasera non ci va).

sapessi com'è strano / mangiare un calzone agli spinaci / a Malastranaaaa

Praga non lascia liberi. Questa mammina ha gli artigli. Il corso della vita non mi ha afferrato, perché non sono mai riuscito a staccarmi da Praga (Franz Kafka)

Kafka è morto nel '24, a quarantun anni. Non ha potuto neanche vedere i primi accenni di nazismo. Ciò nonostante ho sempre trovato insopportabile e scandaloso che tutte e tre le sorelle di Kafka siano state uccise in campo di concentramento. È come se il nazismo avesse fatto del male ai parenti più stretti di qualcuno che conosco e a cui voglio bene. È assurdo ma mi sento ferito personalmente, mi sento anch'io vittima.

Le cornacchie affermano che una sola cornacchia potrebbe distruggere il cielo. Questo è indubbio, ma non prova nulla contro il cielo, poiché i cieli significano appunto: impossibilità di cornacchie. ("Aforismi di Zürau" - Franz Kafka)

Mi sveglio, mi guardo intorno e mi chiedo: ma io, a Praga, che cazzo ci faccio?

Consigli per giovani viaggiatori: se la città che visitate li offre, fate uno dei Free Tour locali. A parte il fatto che sono un'ottima introduzione alla città, sono anche molto divertenti. E alla fine vi concedono il sottile piacere di pagare quanto pensiate il tour sia valso, anche niente.

Consigli per giovani architetti: il cubismo ha avuto un grande sviluppo in tutte le forme in tutto il mondo, ma solo a Praga ha dato vita ad un architettura. Architettura cubista praghese, 1911-1914.

Dopo esser stato rapinato diverse volte dagli uffici di cambio prendo la decisione di utilizzare d'ora in poi solo gli atm. Non tanto perché convenga (spesso non è vero), quanto per evitare la fastidiosa sensazione di essere stato buggerato.

Piazza Venceslao è così perfetta per essere una lunga vetrina dei vari simboli del capitalismo (casinò, McDonald, H&M, locali a luci rosse) che è davvero difficile immaginare come fosse quando Jan Palach ci si diede fuoco, poco più di quarant'anni fa'

Di solito l'architettura contemporanea funziona in città del tutto nuove, o rase al suolo da una guerra devastante. Altrimenti per amalgamarsi con lo spirito cittadino ha bisogno di una massa critica, di una certa quantità di palazzi che si sorreggono l'un l'altro. La Dancing House di Praga è un'eccezione: nonostante sia l'unico palazzo contemporaneo in una città totalmente integra, funziona benissimo.

Felicità è avere un bruttissimo pigiama pagato 139 corone mentre il giorno prima si è dormito senza.

Oversleeping in Boemia.

è caduto in coma alcolico durante la rappresentazione praghese di DRACULA - IL MUSICAL. Egli probabilmente non è un buon partito per la vostra figlia prediletta. Presentategli la figlia negletta.

si convince e vi convince che la sonnolenza che sperimenta ultimamente non e' dovuta AFFATTO alla maggior quantita' di alcol ingerito, ma esclusivamente alla minor quantita' di caffeina. Indi per cui si compra del Nescafe' e comincia a darci dentro. Potete rispolverare la figlia prediletta.

is in the largest music club in central europe (or so they say).

Bohéme in Bohemia / Bohemian hangover.

e la Vergine di Klimt alla Galleria Nazionale di Praga.

Andando in Praga 7, a nord del centro, dove si trova la Galleria Nazionale, si notano alcune cose. 1) le cose costano la metà 2) non c'è l'ombra di un turista 3) i palazzi sono, anche qui, bellissimi.

Nell'ambiente totalmente ceco e depurato dai turisti di Praga 7 vien da dire che ogni paragone tra le bellezze muliebri di Praga e quelle di Bratislava è ridicolo. Bratislava vince sei zero sei zero.

e il malinconico luna park di Praga, aspettando lo spettacolo della Fontana di Krizik.

La Fontana Luminosa di Praga si mangia quella di Barcellona a colazione, però è a pagamento e non costa poco.

è di fronte alla casa di Faust.

Praga è la città con la maggiore metratura quadra di edifici bellissimi e stilisticamente compatti che conosca. Ieri ero a tre chilometri a nord del centro, ora tre chilometri a sud, ma niente. Lo stile occasionalmente si incrina ma tiene duro, durissimo. Mi chiedo con che occhi un praghese possa guardare il resto del mondo.

A Praga all'ingresso della metropolitana non ci sono tornelli. Rispetto a Berlino e sopratutto Budapest i controlli mi sembrano praticamente inesistenti. Però 24 ore di percorrenza su tutti i mezzi costano 4 euro, e se siete studenti il mensile costa poco più di dieci. Forse è meglio non rischiare.

Come tutti sanno, Praga fu colonizzata da due diverse tribù slave, i cechi a ovest della Moldava e gli zliciani a est. Ne consegue che la città ha due castelli, il famoso Hrad sulla sponda sinistra e il meno noto Vysehrad sulla sponda destra. Eccomici.

La mescolanza di gotico, neogotico e secessione all'interno della basilica di San Pietro e Paolo nel Vysehrad è sufficiente a farmi avere un attacco di sindrome di Stendhal.

desso però Kulìk stava per trasferirsi. Dove? Via da Praga. Non importava dove. Via da Praga significava né più né meno: fuori dal mondo (Johannes Urzidil)

in pellegrinaggio davanti alle tombe di Dvorak e Smetana nel cimitero di Slavìn.
Sulla tomba di Smetana - un semplice, piccolo obelisco - qualcuno ha disegnato un crocefisso con dei sassolini e l'ha posto su un terreno disegnato con cinque castagne.

ra non è più indeciso se passare domani a Praga o a Brno ma se andare mercoledì a Vienna come previsto e già pagato o indulgere nel soggiorno praghese. Come cambiano le idee dopo un giretto al Vysehrad.

al Mucha Museum di Praga.

e la cattedrale di San Vito, al tramonto.

Una mattina, destandosi da sogni inquieti, Gregor Samsa si ritrovò trasformato in un mostruoso italiano.

La metropolitana di Praga è letteralmente tappezzata con le pubblicità de LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK di Harumi Murakami - il che mi fa pensare che le traduzioni dal giapponese al ceco non procedano proprio in tempo reale.

Anche a Praga, come a Budapest e Bratislava, è comune usanza far pagare il bagno. Si noti la mitezza del costo (20 cent contro i 40) delle altre due città. In questo momento mi sento di poter dire di aver speso venti centesimi nel modo migliore di sempre.

Se capitate a Praga un lunedi' sera, vi consiglio una girata al "Roxy", in via Dlouha 33. Differentemente dal resto della settimana, quando costa 150 corone, e' gratis; la musica e' piu' bella di quanto lo sia il sabato, e avrete modo di notare che i rituali di accoppiamento dei cechi assomigliano piu' a quelli italiani che a quelli tedeschi. Purtroppo il rituale tedesco non s'e' diffuso fuori di Germania.

e una mattina passata a rincorrere tutte le cose che volevo fare e non ho ancora fatto, prima di lasciare la Boemia.

prende il tram 22 diretto alla cattedrale di S Vito, che non ricorda di aver visitato e che quindi probabilmente non ha visitato. Si chiede come possa essere successo, l'anno scorso, di non visitarla.

appartiene a quella schiatta di esseri umani che può vivere per cinquant'anni in un posto senza vedere TUTTO di quel posto ma che quando viaggia è colto da urgenze di completismo. Come se volesse mettere una croce sulla carta geografica e poter dire: bè questa l'ho FATTA. Tutta intera. Non ho più un motivo al mondo per tornarci. Con alcune città funziona, con altre il fallimento è garantito.

scopre dopo una corsa forsennata in stazione che le ferrovie germanocecoslovaccoungheresi gli regalano trentacinque minuti di ritardo e il tempo per un paio di "pivo".

La stazione di Praha Holesovice è la stazione sfigata della città. Ciò nonostante serve tutti i treni della tratta amburgo berlino praga vienna bratislava budapest. Cosa resti all'altra non so bene: Parigi?

Quando si viaggia in compagnia partire da una città non è faticoso: ci si porta dietro le persone con cui si è viaggiato, veri souvenir viventi. Quando si parte soli, se si è amata la città, è sempre un piccolo strazio.

Fermo restando che preferisco viaggiare in treno quattro ore da Praga a Bratislava che non da Pisa a Orio al Serio, il treno è una grandissima, terribile, mostruosa rottura di coglioni. È incredibile pensare che ai tempi gloriosi dell'Interrail fosse il mezzo di trasporto preferito dai giovani europei che si aprivano al mondo.

Note pratiche: il biglietto a/r Bratislava Vienna non costa sette euro come pensavo ma ben undici. Se pensiamo che andare e tornare da Budapest costa solo sedici...

1) Il castello di Bratislava è uscito dall'occlusivo restauro e adesso bello candido vestito di nuovo domina la città. Non male. 2) Domani a Bratislava comincia il festival slovacco del cinema gay e lesbico e si chiude la Biennale internazionale dell'Illustrazione. Spiacente, sarò a Vienna.

si era dimenticato la terza caratteristica delle ragazze di Bratislava dopo il Viso Angelico e il Sedere Pazzesco: il pericolosissimo Sguardo Assassino.

A Vienna! A Vienna!

Ormai sono più familiare con la piccola stazione di Bratislava, coi suoi banchetti dei cibo a poco prezzo, con i suoi dipendenti scelti tra i pochi cittadini incapaci di parlare l'inglese, col suo bar con terrazza panoramica, di quanto lo sia con quella di Pisa.

C'è stato un tempo lontano, quando la cortina di ferro ancora divideva l'europa, in cui Vienna era in assoluto la meta preferita delle classi di liceo in gita, sopravvanzando anche Parigi. Da allora l'appeal turistico della città si è appannato tantissimo. Colpa forse dei miserevoli risultati di Rapid e Austria Vienna? Ricordo ancora quando erano ritenute squadre temibili.

Vienna è più seria e grave, meno leggera di Budapest e Praga, e questo la rende meno bella ai miei occhi. Però che sterminata distesa di eleganza, che meraviglia pervadeva il mondo prima della prima guerra mondiale, di Hitler, di Berlusconi, insomma dei tre grandi flagell del Novecento.

entra in un museo leggendario: il Leopold Museum di Vienna.

La visione dal vivo del "Nudo maschile seduto (autoritratto)" di Egon Schile varrebbe da sola il viaggio a Vienna. L'artista la dipinse a vent'anni, nel 1910.

Vienna, pur essendo più sonnacchiosa di Praga e soprattutto di Budapest, è meno architettonicamente adagiata sul sogno di un favoloso ed irripetibile passato. Nel bene e nel male: belle strutture di vetro e acciaio che si proiettano fin nelle profondità di Piazza Santo Stefano, e tantissimi bellissimi palazzi deturpati da enormi insegne luminose.

e il Fregio di Beethoven di Klimt nella Casa della Secessione.

Cose fatte: Leopold Museum, qualche architettura di Otto Wagner, la Casa della Secessione, il duomo di Santo Stefano, la Huntereccetera Hause (con troppa poca luce, maledizione). Cose fattibili: il giro del Ring in tram con varie soste. Cose che non riuscirò a vedere: Vienna.

Se ho capito qualcosa di cosa sia l'architettura cubista, direi che l'Hilton di Vienna ne sia un preclaro esponente. Siccome non si danno esempi di architettura cubista fuori da Praga, mi sa che non ho capito nulla di cosa sia l'architettura cubista.

Il Ring di Vienna non dà molte soddisfazioni di notte, a causa del raro illuminamento dei palazzi. Invece la Chiesa di San Felice è illuminata benissimo e farebbe un figurone, non fosse che la facciata è deturpata da un manifesto di cento metri quadri che pubblicizza la Kia. Pare la possiate avere con 15500 euro dotata di garanzia per SETTE anni. Evviva.

Ritratto quanto detto sul percorrimento notturno del Ring. Alcuni palazzi sono superbamente illuminati, come il Parlamento, dallo spettacolare disegno neoclassico, ma soprattutto il Municipio, che visto illuminato di notte farà impallidire d'invidia qualunque parlamentare austriaco. Neogotico batte Neoclassico tutte le ore del giorno.

Vienna non è PER NIENTE una città economica. Neppure per la birra. Tornando a Bratislava c'è il sollievo di potersi mangiare un panino pagando tipo settanta centesimi e bersi una birra a tipo un euro. Ma domani torno in Italia. Berlusconi ha un anno in più, noi abbiamo un anno in meno.

Berlusconi: auguri in ritardo. Zero di questi giorni.

La malinconia di ritrovarsi all'aeroporto di Bratislava con una giornata bellissima fuori dalle finestre della sala partenze.

si chiede come reagirà la stampa estera al fatto che quando morirà Berlusconi ci saranno i caroselli per le strade. Oh, io i caroselli li farò manco fosse Espana '82.

Status sponsorizzato Decathlon: oggi ho riempito zeppo il mio Geonaute 35L E POI ci ho infilato a forza l'inutile giubbino autunnale che mi ero portato dietro in caso di freddo. Ero un po' rassegnato a doverlo indossare per passare i controlli, e invece, miracolo, entra nel gabbiotto Ryanair anche così. (oh, voi della Decathlon, potreste anche pagarmi però!)

In coda al gate origlio degli italiani che si lamentano che gli slovacchi non parlano l'inglese e che i controlli all'aeroporto non sono abbastanza stretti. Che palle. Presto sarò in un paese pieno di gente così.

è curioso di sapere di quanti chili è ingrassato in sei giorni di birra e cibo a basso prezzo.




Quest'opera di Günter Brus è esposta al Leopold Museum di Vienna